Arrivo/Ankunft

Sono partito martedì mattina, da Treviso, volo rigorosamente Ryanair (le tariffe sono davvero basse: se prenotato con dovuto anticipo, il volo può costare solo 16 €, escluso bagaglio extra, ovviamente).

Credo che esista un girone del Purgatorio in cui la pena sia quella di fare le valigie da portare in aereo. Far stare maglioni, coperte e attrezzi indispensabili come il mio matterello in 30 kg è stata un’impresa rischiosa per i nervi della mia famiglia ma conclusa con successo, ovviamente indossando tre felpe contemporaneamente e riempiendo le tasche di calzini e caricabatterie. Ho dovuto lottare contro l’impiegata del check in, che voleva farmi pagare i 2 kg in eccesso che stranamente la loro bilancia denunciava, ma l’ho spuntata io, dopo adeguati travasi e ulteriori maglioni indossati uno sopra l’altro. Sembravo un profugo: gli addetti al metal detector hanno fatto commenti ironici che ho deciso elegantemente di ignorare.

Sono atterrato a Brema. Lì ho atteso tre ore l’arrivo del tipo che mi ha dato un passaggio fino ad Hannover. Pagando, ovviamente: è il sistema del car pooling, che in Germania usano tutti con disinvoltura. In confronto ai treni, si spende poco e ci si impiega meno.

Arrivato ad Hannover, mi sono subito procurato una cartina della città, e ho cominciato a perdermi. Mist! Ci sono tre sistemi di trasporto: la S-Bahn, vale a dire il tram, che in realtà sono semplici treni cittadini; i bus; la U-Bahn, dove U dovrebbe stare per ,,sottoterra” ma ad Hannover sotto terra ci sta solo a tratti.

Alla fine ho trascinato i miei 35 kg di valigia fino alla casa dei miei primi ospiti. Invece dell’ostello, ho approfittato del circuito di Couchsurfing, vale a dire gente che ospita altra gente sul divano o nella stanza degli ospiti gratuitamente. In Germania funziona benissimo, perché generalmente chi ospita è affidabile, inoltre per i tedeschi è un ottimo modo per fare conoscenza con gente nuova.

Per i primi 2 giorni sono stato da Martina e Simon, una coppia di ragazzi estremamente tranquilla (a letto prima delle 23) ed accogliente. Avevo una stanza tutta per me! Abbiamo chiacchierato un sacco. Il mio tedesco reggeva bene. Martina mi ha aiutato con il sistema di trasporto pubblico.

Nei successivi 3 giorni invece ho trovato sistemazione da Anna, una simpaticissima e sensibile ragazza vegana, un po’ alternativa, molto affettuosa. Ho avuto modo di conoscere alcuni suoi amici e di discutere dell’India e di temi importanti.

Grazie a tutti quanti! Ho ricevuto un’accoglienza calorosa in questa città del Nord. Mi sono sentito oggetto di attenzioni, di interesse, e sono entrato in parte nella loro vita.

Nel frattempo cercavo casa e lavoro…ma di questo parlo nei prossimi post.

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