Stanza/Zimmer

Stavo per vincere una medaglia, eppure ero di umore nero: la medaglia per il maggior numero di buchi d’acqua in un giorno. Avevo un lavoro, ma non una casa. Non volevo approfittare troppo dei miei ospiti couchsurfers, e volevo sistemarmi, disfare la valigia, appendere le foto dei miei amici alle pareti. In tre giorni avrò contattato 50 persone, tramite messaggi, chiamate o mail. In pochi mi rispondevano, e generalmente per dirmi di no.

Sabato mattina consulto di nuovo il sito di annunci di stanze, e mando un ulteriore messaggio. Il contatto mi risponde subito, e vado a vedere la stanza.

Si tratta di una studentessa di origini iraniane. La convinco, accetta di affittare la stanza a me. Evviva! Il giorno dopo, prendo la mia valigia, e mi trasferisco.

Abito nel quartiere di Nordstadt, abbastanza carino. È il quartiere dell’università, ho la facoltà di chimica a due passi.

La mia stanza non è grande, è in una casa vecchia, con il pavimento di legno schricchiolante, un divano letto e un paio di scaffali. Però è accogliente. La cucina è attrezzatissima, dato che la mia coinquilina ama cucinare. Mi trovo bene con lei, e ogni sera ci facciamo lunghe chiacchierate.

Adesso ho il mio nome sulla cassetta della posta, il mio mazzo di chiavi è pieno, e la mia valigia non tornerà in viaggio per un po’ di tempo.

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One response to “Stanza/Zimmer

  1. Bello il blog! Un bacione! :*

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