Santa Lucia/Heilige Lucia

Ho sempre contestato le tradizioni; non mi piace fare una cosa per consuetudine. All’estero però la tradizione mostra il suo valore, il suo significato. È un efficace strumento culturale per definire la propria identità, per ricordare le proprie radici. Deve essere apprezzata, condivisa e fatta propria, magari modificandola nelle parti che non convincono. A questo punto, diventa un’occasione per sentirsi parte di una comunità, e anche un modo per arricchire quanti di quella comunità non fanno parte.

Il giorno di Santa Lucia è molto sentito dalle mie parti. Da me non passa Babbo Natale: gli unici regali da bambino li ricevevo il 13 Dicembre. Santa Lucia è la festa della luce che ritorna, e unisce miracolosamente tre terre che altrimenti avrebbero poco in comune: la Sicilia (dove Santa Lucia è vissuta), il Veneto (dove si trovano le reliquie), e la Svezia (dove le donne hanno l’aspetto angelico da santa).

Non potevo fare a meno di festeggiarla! Per cui, ecco l’idea: ho preparato un bel vassoio con cioccolatini, Lebkuchen, marzapane, e soprattutto i Gatti di Santa Lucia, un dolce tipico svedese (grazie a Benedetta Parodi e Filippa Lagerback! Ci vuole 1 g di zafferano. Io ne ho preso una bustina, da 0.1 g, e mi è costata 3 € e rotti. Cos’è, oro??? Beh, le altre 9 bustine che mi servivano le ho lasciate sullo scaffale, ciccia!). Vassoio non per me, ma per la mia coinquilina, che per la curiosità è andata a consultare su internet la storia della santa. E così Santa Lucia è passata anche da me, facendo una deviazione ad Hannover.

Quello stesso giorno dovevo recarmi all’ufficio Tasse del comune, ma ho finito sul lavoro tardi. Mi precipito verso la stazione e arrivo sul binario trafelato, ma sulle scale della stazione una vecchina in cappotto arancione, piccola e dal passetto corso mi urla: ,,ferma il treno!”. Io faccio finta di non capirla, ma non posso ignorare una vecchina arrancante nel periodo di Natale! Sennò l’anno prossimo Santa Lucia mi porta il carbone! Per cui, invece di fiondarmi al sicuro sul treno, provo a bloccare le porte dall’esterno, ma lui impietoso chiude le porte, e se ne va. La vecchina finalmente raggiunge il binario, guarda l’ora, commenta: ,,sì, in effetti è un po’ tardi”, mi porge le sue scuse e se ne va (KTMRT!). Ho dovuto aspettare mezz’ora per il treno successivo, e arrivare all’ufficio con l’ansia che chiudesse.

Buoni propositi per l’Avvento: mai più fare una buona azione per una vecchia.

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3 responses to “Santa Lucia/Heilige Lucia

  1. io e Roby abbiamo pensato tutto il giorno al puoto che quest’anno non abbiamo ricevuto, e ci sei mancato tanto! (ma non solo per il puoto, ma perchè solo tu fai questi gesti con naturalezza e sincerità). Un abbraccio forte!

  2. Eheheh, povera vecchietta e povero te! 🙂 Anch’io ho onorato la tradizione mangiando i puotti… Scandaloso il fatto che oggi, quando mia madre è entrata dalla fornaia e le ha chiesto se ne avessero, le ha risposto che per ora non ne fanno più perché manca una persona che lavora lì con lei a causa di un’operazione! In tutti questi anni non era mai successo! Altro che fine del mondo! 🙂 Un bacione dalla Valdalpone! 🙂 A presto! :*

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