Buona Pasqua/Frohe Ostern

Nevica, in questa Pasqua ad Hannover.

Questa sera orde di coniglietti si mobiliteranno per nascondere le uova negli angoli delle case, dove domani mattina i bambini appena svegli andranno a scovarle. Altri eserciti di coniglietti sono pronti nelle casseruole dei ristoranti, mentre falangi di cioccolatosi colleghi in divisa oro, viola o azzurre, a seconda che militino per Lindt, Milka o Ferrero, sono già state prese in sequestro e rapite dai loro scaffali nei supermercati.

Di uova di cioccolato solo qualche ombra, si trovano solo i piccoli Kinder Überraschung. Überraschung sta per Sorpresa: la Ferrero estende il suo dominio anche oltralpe, addirittura inventandosi prodotti ad hoc per i tedeschi o semplicemente cambiando nome a quelli italiani. Molto più frequenti sono le uova sode dai gusci multicolore, da comprare già pronte, oppure, per i tedeschi più creativi e fantasiosi, da dipingere con gli appositi coloranti, disponibili in diverse forme (liquidi, pastelli, glitter), e da decorare con gli adesivi e gli stick. Sempre che non ci siate tradizionalisti o ecologisti e non vogliate usare la barbabietola, gli spinaci e le foglie di cipolla, per un effetto natur. È il trionfo dell’art attack, e del kitsch. Che non a caso è una parola tedesca.

Gli ultimi giorni della settimana santa, o Große Woche, hanno nomi propri. Il Giovedì Santo si chiama Gründonnerstag, in ricordo della remissione dei peccati tramite la lavanda dei piedi, che ci farà tornare puri come ,,legno verde (grün, appunto)” (Luca, 23,31). Il Venerdì e il Sabato Santo si chiamano KarfreitagKarsamstag, dove kar sta ad indicare lamento e tristezza (fine della pausa Super Quark).

La maggior parte dei tedeschi è protestante. Anzi, no, è non credente. Fa lo stesso, nel complesso si rivelano per certi aspetti più osservanti di noi cattolici. Il venerdì santo i negozi sono tutti rigidamente chiusi, e vige il divieto formale di organizzare feste. Le discoteche tacciono. Il centro è vuoto. Se il tempo è bello la gente si concede delle passeggiate, ma non quest’anno: anche il cielo era in lutto. Solo il venerdì santo c’è l’obbligo di astinenza dalle carni, e per i pescivendoli è l’affare dell’anno, considerando che il pesce è estraneo alla cucina tedesca quanto la polenta alla cucina siciliana (per ovvi motivi di scarsità di mare nelle vicinanze).

Anche i cattolici sentono l’influenza dei severi protestanti: le cerimonie sono semplici, ridotta all’osso la partecipazione formale dei partecipanti, mentre viene incoraggiato il canto e l’intervento personale. Invece di dare il bacio alla croce, il parroco ci ha chiesto di scegliere se spargere dei petali di rosa, accendere un lume, o sentirci responsabili di piantare un chiodo sul corpo di legno. Sentire i chiodi che tintinnavano ha fatto uno strano effetto nel silenzio della cappella.

Buona Festa della Risurrezione e della Rinascita a tutti.

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