Religione e sexy shop/Glauben und ficken

In Germania trovano spazio in centro città due cose che in Italia vengono relegate perlopiù in periferia. I cimiteri, e i sexy shop.

In centro ad Hannover ci sono parecchi camposanti (in tedesco si dice Friedhof, in maniera analoga all’italiano). Vicino casa mia si trova quello ebreo. Si tratta di cimiteri storici, non più usati per sepolture, ma le lapidi spuntano ancora dal terreno, a volte confinano con un parco pubblico, si mescolano con le giostre per i bambini, le persone ci passeggiano in mezzo. Visto che il suolo della Germania non ha marmo, visitando i cimiteri moderni ritrovo pietre importate direttamente dalla mia terra natale.

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Attivi e floridi sono invece i sexy shop, con foto signorine in pose inequivocabili a pubblicizzare i prodotti in vetrina. I bordelli si trovano proprio in centro, è impossibile evitare di passarci davanti. Una strada a luci rosse è dietro la stazione: la stavo attraversando per andare al supermercato, quando mi sono imbattuto in questo caseggiato fucsia, con una biondina affacciata dal balcone che cercava di richiamare la mia attenzione. Disgraziatamente ero anche l’unico passante, non potevo neppure pensare che si stesse rivolgendo a qualcun altro. Ho fatto finta di essere concentrato sul cellulare e pieno d’imbarazzo ho attraversato di gran carriera la strada.

La Germania ha un atteggiamento piuttosto laico nei confronti del sesso, tipico dei paesi di aerea protestante. D’altra parte i riferimenti sessuali nelle pubblicità sono rarissimi e per questo colpiscono ancora di più.

La Germania è un paese estremamente tollerante dal punto di vista religioso: evangelici e cattolici convivono da sempre, anche se la fetta maggiore di popolazione è non credente, o meglio agnostica. Sembra che più che negare Dio, i tedeschi preferiscano non pronunciarsi, o non farsi domande. Comunque il sabato sera, su un canale della tv di stato, vengono trasmessi dieci minuti di omelia di un sacerdote. Dalla busta paga viene detratta automatiche una quota di tasse confessionali che vengono poi indirizzate a seconda della propria Chiesa d’appartenenza, una cosa analoga al nostro 8permille (io ho dichiarato di essere RK: romano cattolico).

1Le case cattoliche si riconoscono perché sullo stipite della porta d’ingresso è scritta col gesso l’anno e in mezzo le lettere c+m+b, che stanno per Christus mansionem benedicat (Cristo benedica la casa), oppure più semplicemente per le iniziali dei tre Re Magi (le cui reliquie per un certo periodo sono state conservate nel Duomo di Colonia).

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