Hunners of new wee words

Gordon: ,,Do you want to come for a pint?”
Io: ,,…for what?”
Gordon: ,,A pint…a beer!”
È cominciata così una lezione di due ore di scozzese, un venerdì pomeriggio. Come aula, un pub. Insegnanti, quattro amici di facoltà, che si sono divertiti ad annodarmi i neuroni riempiendomi di termini indispensabili per la sopravvivenza a Glasgow.

Lo scozzese è diverso dall’inglese imbalsamato che studiamo a scuola. Innanzitutto la cadenza, che a me suona un po’ come quella trevigiana. Poi la pronuncia. Non sentirete mai dire PAUND ma POUND, e allo stesso modo NOU vale sia per no (che scrivono naw) sia per now. ,,When is the train for Glasgow leaving?”. ,,Nou, nou”. È un no o un adesso?

Il dittongo /ai/ di nine è così stretto da suonare /ei/. La /ı/ debole, tipo quella di bit, suona come una /e/, tanto che se vi chiedono /sex/ aspettate che finiscano la frase: non necessariamente vogliono farvi una proposta indecente, è il numero 6. E certe persone hanno una erre così rotata da far concorrenza agli spagnoli. Attenti che qui il plurale di you esiste, ed è yous. Ed esiste pure la forma continuata dei verbi che secondo le nostre grammatiche non ce l’hanno. Per cui potreste sentire: Are yous being comfy?

Una parola che bisogna imparare subito è wee, che sostituisce sistematicamente little o small: wait a wee bit. Un’altra è grant, che indica un migliaio. Infatti non si sono mica adattati al sistema internazionale di misura: il latte si vende a pinte, la marmellata a once, l’altezza è in piedi e pollici, le distanze in iarde, i gradi in fahrenheit. Sulle ricette britanniche dovrebbero indicare, oltre al tempo di cottura, anche quello di conversione delle quantità. Quanti minchia di grammi sono due tazze di zucchero???

Per vostra cultura e approfondimento allego la mia lista di termini scozzesi, che è in continuo aggiornamento. Si parte da paroline innocenti e si finisce peggio-non mi assumo la responsabilità di quello che c’è scritto! Sono un bravo alunno, se devo semplicemente chattare metto a frutto quanto ho imparato e riesco a dissimulare le mie origini. Se parlo no, la mia cadenza mi smaschera appena apro bocca.

Rovescio della medaglia: adesso  non capisco più l’inglese standard.

hunners of new wee wordshunners o wee words

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One response to “Hunners of new wee words

  1. Io ho recentemente scoperto che a piece significa un panino, pensavo fosse tipo il coltello. Invece parlano semplicemente del pranzo! Adorabili Scots 🙂

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