Avvento a Glasgow/Christmas in Cerro

christmas_pudding

Christmas pudding

In Gran Bretagna un Avvento che si rispetti prevede:

crackers

I crackers sono queste caramellone di carta tamarra. Si afferrano per le estremità e si tira finché non si strappano sparando in giro il loro contenuto: un oggettino inutile di plastichetta, una barzelletta cretina (⤹), una coroncina di carta velina.

1. le cene di Natale. Coi colleghi, con gli amici, con le comari del circolo del lavoro a maglia o con i compari del corso di tango, non importa. Quel che conta è prendere posto a tavola, scoppiare il proprio cracker (↪︎) facendo volare per aria il suo contenuto, indossare una ridicola coroncina di carta velina colorata che si rompe immancabilmente dopo 3 minuti a meno che non si abbia la circonferenza cranica di un 5enne, per poi buttarsi a mangiare. E a bere.

mincemeatpie

Mince meat pie.

2. i piatti di Natale unti e calorici. La mince meat pie (↩︎), la meat pie, il tacchino con patate, lo sticky toffee pudding, il christmas pudding (⤴︎). Li ho provati anch’io, e le mie arterie gemevano incrostate di burro e il pancreas è entrato in sciopero perché ho superato i limiti sindacali di zuccheri, nonostante per contratto siano già altini.

christmascard3. le cartoline di Natale (↪︎). In Gran Bretagna sono come le ferite da guerra, da esibire numerose e trionfanti sulla scrivania. Si ricevono da parte di colleghi, amici, parenti, animali domestici. Anch’io ne ho spedite alcune, avevo glitter fin sopra la testa.

4. il mercatino di Natale con specialità italiane, tedesche, finlandesi, olandesi, perfino da Canicattì ma non dalla Scozia. I cori rispolverano canti tradizionali o meno e si esibiscono spesso volentieri e ovunque, magari raccogliendo soldi per le charities (associazioni di beneficenza).

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christmasjokes.jpg

Alcune barzellette inglesi che si trovano dentro i crackers.

My Christmas days began with the Maregge-Merli watch, a night march through the forest, walking from one contrada to the other, singing praying and chatting in the rain, enlightening the dark with the candles of our weak faith, adding our bright voices to the creepy noises of the forest. At the end of the wet walk we guys were rewarded with mulled wine and hot chocolate.

Christmas day started in the church, singing at the top of our voice and at the out of our tune at the midnight mass. Once again the brave participant were rewarded with a pot of mulled wine or hot chocolate and pandoro on the churchyard. amici al bar.jpgMe and my friends (↪︎) were so brave to sing at the morning mass too (third reward, a proper cup of cappuccino in a proper cappuccino cup).

wpid-mntsdcardDCIMCamera2014-01-05-01.38.08.jpg.jpgAfter that my mother’s relatives and loads of lasagne and risotto were to meet us for Christmas lunch. The best part of Christmas day is to spend relaxed time with relatives. I spent hours with my sister Irene playing games like guessing the mysterious character written on a piece of paper stick on our foreheads (↩︎).

New year’s eve was challenging at my university friends’. Fish-based dishes and a good tombola at the end.

But family is getting tight after two weeks. It’s high time I flied back.

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