Chi ha mangiato l’ultima fetta di torta?/Who ate the last slice of cake?

bussolà

Come dovrebbe apparire il bussolà.

Su consiglio della mia amica Mary ho provato a fare il bussolà vicentino. La ricetta che ho trovato era sbagliata e il risultato era molto diverso da quello che mi aspettavo. Una ciambella asciutta, semplice, con un po’ di granella di zucchero in superficie ma nessuna di quei valori aggiunti che rendono appetibili un dolce: panna, cioccolata, crema, canditi, frutta, caramello, glassa…nulla di nulla. La classica torta povera e secca, inventata dalle nonne vicentine per essere mangiata col caffelatte o col mosto, o per soffocare il marito. Insomma, io ne ho assaggiato una fetta, ed era abbastanza. Ho lasciato il resto in pasto ai miei famelici coinquilini, ma senza particolari aspettative.

Nel giro di un paio di giorni la tortiera mi ritorna vuota e lavata.

La mia coinquilina Kostantina mi chiede se sono stato io a finire la torta. No di sicuro, ma insomma, non importa! ,,Te lo domando perché Thibaut mi ha chiesto se l’avevo finita io”. Oddio, mai più litigherete per una fetta di torta! Su, dai, fate i bravi, domani zia Dade ve ne prepara un’altra.

Il giorno dopo Thibaut mi fa vivi complimenti per la torta. Quella insapore.

Quant’è strano il mondo. Ma almeno i miei coinquilini mi danno soddisfazioni.

Non è il bussolà, ma ha fatto la stessa terribile fine, poverino.

Some times ago I baked a traditional cake from my region, called bussolà vicentino. It’s a cake I would never like at first sight: no cream, chocolate, candied or fresh fruit, glaze…nothing really appealing at all actually! Just a handful of pearl sugar on the top. That sort of dry, coarse, plain, poor cakes women used to prepare for breakfast, to eat with a cup of caffelatte or a glass of wine. I tried a slice of it, and it was enough. I left the rest on a tray, on the kitchen table, at my flatmates’ mercy.

After two days it was over, the tray clean and empty. Great!

Kostantina asked me if I knew who ate it up. Why so? Well, Thibaut had asked her who finished the cake. Well, guys, please don’t argue about a cake, be quiet, Auntie Dave will bake a new one tomorrow.

Thibaut met me the day after and told me he had liked it a lot. What? The tasteless cake? Well, nice. One never guesses what pleases, and my flatmates are the best ones to flatter my baker-self.

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