Marmellata/Jam #14414

wpid-IMG_20140414_112621.jpgCerte giornate rilucenti capitano solo poche volte all’anno. Eventi rari in cui ti alzi alle sette di mattina pimpante e allegro per assemblare e decorare dei trionfo di cioccolato, panna e ciliegie comunemente chiamati muffin impacchettati alla bellemeglio per evitare che si smontassero per strada, per poi trasportarli in facoltà e distribuirli ai miei compagni di corso, ignari del mio compleanno dato che odio festeggiarlo e cerco di tenerlo nascosto il più possibile.

Certe giornate rare brillano di sole e calore umano, punteggiate di messaggi videotestuali di amici e parenti, e continuano con una cena in pizzeria, che in realtà era soprattutto una scusa per permettere ai miei amici di intrufolarsi dentro la mia cucina, complici i miei compagni di appartamento, decorarla con palloncini colorati, festoni glitterati e bamboline di carta, e nascondersi dietro al frigo aspettando che tornassi. Sorpresa! Ero piegato in due dalle risate. Sul tavolo mi aspettavano una torta con candeline e il mio regalo, una magnifica pentola a pressione.

I regali per i miei compleanni assomigliano sempre di più a una lista nozze. I miei cassetti ormai strabordano di pentole, stampi e marise in silicone. Secondo me ve ne approfittate, primo perché così quando sarà il momento la lista sarà vuota, secondo perché poi sapete che vi farò assaggiare i miei esperimenti in cucina. Non ho niente in contrario, continuate pure così.

Dato che certi eventi sono proprio rari, mi sono dato da fare e ho replicato con una festa di compleanno il giovedì santo, la prima dopo due anni. Ero un po’ arrugginito, tanto che mi sono dimenticato di prenotare la sala comune della residenza e quindi ho dovuto ficcare tutti gli ospiti nella mia cucina. La festa è stata comunque piacevole. Ho cucinato tutto il pomeriggio: pizza, cheesecake, tiramisù, muffins, e spiedini di frutta. La festa si è protratta fino alle 4.30 di mattina, movimentata verso le 2.00 dall’ingresso di due ragazzi che hanno bussato alla porta del corridoio. Vado ad aprire: ,,Ehm, cosa volete?” ,,Abbiamo sentito che c’è una festa, possiamo entrare?” ,,Sì, la festa è mia, ma io non vi conosco!” ,,No, però abbiamo della vodka!” ,,Va bene, accomodatevi pure”.

Grazie a tutti. È stata una settimana densa e succosa: la trasformerò in marmellata e la tirerò fuori nelle giornate buie, nelle ore stanche, ad addolcire la vita con larghe cucchiaiate di questi giorni, che alla fine sono gli unici che restano.

Some bright days happen just few times in a year. Such days when I wake up cheerful and joyful and bake black-forest-muffins to share with my classmates for my birthday, even if they don’t know it’s my birthday because I don’t like celebrating it and try to keep it secret.

Those rare days shine and glow with sunshine and warmth, filled with texts and video messages from friends and relatives, and are topped, like the cherries on the top of my muffins, with a dinner out in pizzeria. It was actually a way to keep me away from my flat, where my friends, helped by my flatmates, were organizing an unexpected surprise party, decorating my flat kitchen with paper dolls, colorful balloons and festoons. On the table a birthday cake was waiting for me, and my birthday present was a steam cooker.

The gifts I receive tend to be quite monotematic. My drawers are stuffed with silicon spatulas, whiskers and cookbooks. Nothing against it: that means my wedding list will be very short (that’s why!), and that I have more aid for my kitchen experiments.

On Holy Thursday I organized my party, crowding my kitchen with friends and loads of stuff to eat. I haven’t partied for two years, and I felt rusty-I even forgot to book the big common room in my residence, and we felt quite tight in my small kitchen…however the party went on till late and it was spiced up by two weirds guys who were looking for company in the middle of the night. ,,Can we join your party?” ,,well, this is my party, and I don’t know you…” ,,right, but we have vodka!” ,,Fair enough, as you want, come in”.

Thanks everyone: it was a dense, juicy week. I will preserve and store it like jam, and I’ll spoon it in dark moments, in weiry days, to sugar up life-because these, and not the mourn, are the only moments that will survive.

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2 responses to “Marmellata/Jam #14414

  1. a late wish for your birthday..

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