Giochi del Commonwealth/Commonwealth Games

In queste settimane Glasgow è allegramente sotto ai riflettori. Se cascate dal pero, è perché non siete sudditi di sua Maestà e siete al di fuori del Commonwealth, l’organizzazione politica che raccoglie le Nazioni che una volta facevano parte dell’Impero Britannico.940px-Commonwealth_of_Nations.svgDa 84 anni e ogni quattro anni, come per gli Europei di calcio, si organizzano i Giochi del Commonwealth, e questa volta ad ospitarli tocca a Glasgow. In città si sono riversate persone da 53 Paesi  (molte delle quali in realtà sono isolette, tipo Malta o le Solomon Islands) e 71 Nazioni (ad esempio Scozia, Galles e Irlanda del Nord contano ciascuna per sé), accomunate soprattutto dalla lingua inglese e da un passato di dominazione: la Regina è tutt’ora capo di stato di tutti questi paesi. Immaginatevi, lei va, ad esempio, in Australia e pensa: questo è tutto mio! Anche se dubito che lo pensi, non fosse altro che per una questione di buone maniere. Turisti e appassionati sportivi, atleti con relative famiglie e allenatori, lavoratori impiegati negli stands e nelle strutture, volontari, forze dell’ordine e medici, fisioterapisti e tecnici dello sport hanno occupato ogni stanza disponibile. Per accedere alla Subway in questi giorni bisogna fare una coda lunghissima, non si era mai visto qui a Glasgow! Un’occasione per offrire al mondo una buona immagine della Scozia, con orgoglio immenso misto a goffaggine e irriverenza tipiche di questo popolo (vedi i commenti alla cerimonia iniziale qui e qui).commonwealth-flags
Glasgow è stata rattoppata a nuovo, hanno ridipinto le arrugginite cassette per la raccolta della posta, piantato fiori ovunque, aggiunto mappe lungo le strade (una delle cose di cui Glasgow può essere già orgogliosa), costruito o restaurato edifici a tempo di record, sono comparsi numerosi nuovi murales a decorare le fiancate spoglie e grigie dei palazzoni in centro, hanno piantato un enorme gazebo per il merchandising in George Square, hanno organizzato un festival correlato ai giochi che si svolge in tre zone diverse di Glasgow, facendola assomigliare molto a una città italiana d’estate, quando la gente e le bancarelle riempiono le strade, e i concerti, le chiacchiere e l’odore di cibo profumano l’aria. La magia scade alle 20 di sera, ma ci accontentiamo.

2014_Commonwealth_Games_Logo.svgNon saranno le Olimpiadi, ma quando mi ricapiterà l’occasione di partecipare a un evento su scala tanto grande nella città in cui vivo? Ho tirato fuori quel poco d’interesse per gli sport che provo in qualche angolo remoto della mia personalità e ho preso un biglietto per l’hockey. Come ha commentato Kevin, ,,è bello fare parte di qualcosa”, qualcosa che abbraccia popoli così diversi e che li coinvolge in una competizione sana e sportiva. Salvo poi scoprire che non si trattava di hockey su ghiaccio, ma mi sono ritrovato a tifare, urlare e trepidare seguendo le sorti di questa pallina gialla che rotolava sul prato finto e pieno d’acqua, spinta con violenza e agilità da ragazzi provenienti prima da Galles e Trinidad&Tobago, poi, nel secondo match, da Scozia e Malesia. Il portiere della Scozia urlava come un orso, e si muoveva anche come un orso, ma non è bastato per salvare la squadra da un comunque onorevole 1-2. Eh, le regole dell’hockey su prato non le ho ancora capite comunque.

La mascotte dei giochi è Clyde (come il fiume di Glasgow), un cardo (fiore simbolo della Scozia) dai capelli sbarazzini. In diversi angoli della città sono apparse statue ad altezza di bambino di questo Clyde, con una t-shirt ogni volta dipinta da una diversa scuola elementare, sui quali i turisti si arrampicano allegramente per una foto. Un saluto da Glasgow, capitale del Commonwealth per undici giorni!

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Glasgow happens to be currently under the spotlight, and for no tragic reason. If you don’t know anything about that, it’s just because you live outside the Commonwealth of Nations, the organization collecting all the ex colonies of the British Empire. There’s nothing nicer than organizing a big party for a supranational organization that counts sort of half of world population, all having in common more or less only the English language and a past of domination under the British Crown. The Queen is still the formal head of all these 53 countries and 71 nations. Just imagine, she travels, say, to Australia, and thinks: this is all mine. Well, probably manners don’t allow her to think that.

Tourists, athletes and their families and trainer, doctors and physiotherapists, sport technicians and volunteers and employees and workers have flooded Glasgow and occupied any single spare room. The Subway and trains have never seen such long queues over here. Glasgow has been polished and glittered, flower pots put everywhere, the rust scratched, the grey dull walls covered with graffiti, maps added along the streets (although Glasgow is quite efficient from this point of view). A festival with free concerts, carousels and food stands have been organized in three different points of the city, making it looking like an italian city during summer, when people’s voices and food smells fill up the air. The magic ends at 10 pm, but we are happy with it nonetheless.

_IMG_1047When will I get again the chance to live in a city where such an internationally relevant event takes place? I have rummaged for a bit of sporty feeling inside my character and I’ve booked tickets. As Kevin said, ,,it is nice to be a part of something”. Runners and swimmers and gymnasts were already sold out, such a pity, so I went for hockey, and I even managed to get a bit fond of it by the end of the game. The player were sliding and chasing a small yellow ball on the heavily wet grass. I found myself shouting in support to Scottish team, who nonetheless lost 1-2 against Malaysia, despite of the goalkeeper’s barks.

The Games mascot is Clyde (named after Glasgow river), a thistle (hence the fancy violet hair) that appears in different corners of the city with a different t-shirt each time, painted by elementary schools or so, and short enough to be the goal of many pictures and selfies. Cheers from Glasgow, City of the XX Commonwealth Games!

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