Fringe Festival

Ad Edimburgo durante tutto Agosto si svolge il Fringe Festival, il festival artistico più grande al mondo. Musicisti e cantautori, compagnie teatrali più o meno professioniste e talentuose, comici celebri, ballerini, band: qui hanno la possibilità di esibirsi su un palco. Qualcuno di loro è già celebre, altri lo diventeranno in futuro. Inoltre lungo le strade principali e i vicoli secondari, lontani dalle strade zeppe di turisti scemi, si esibiscono gli artisti di strada, giocolieri, chitarristi, maghi e prestigiatori.

Ci sono andato un pomeriggio da solo: a volte ho bisogno di riallacciare i rapporti con me stesso. Vagando per strada e curiosando qua e là ho raccolto un pacco di volantini che pubblicizzavano gli spettacoli nei teatri, non riuscendo a dire di no a nessuno di questi ragazzi col volto speranzoso che me li allungavano, anche se in realtà ero lì per un unico spettacolo la sera, un concerto di Rachel Sermanni. Rachel viene dalle Highlands (nonostante il cognome italiano), ha una voce morbida e soffusa e avvolgente, rispetto a quando parla sembra che ci metta sopra un paralume. Mi ricorda un po’ il timbro di Fiona Apple. Credo che sia molto divertente uscirci insieme: tra una canzone e l’altra continuava a ridere di gusto e a scherzare con la pianista e l’altro cantante suo ospite, Colin MacLeod, anche se le sue canzoni sono sentimentali e serie, e su di me hanno uno strano effetto ipnotico e meditativo, riuscendo a farmi ripiegare in me stesso.

Ho imparato a mie spese che ad Edimburgo non ci si va con i pantaloni chiari, soprattutto se non si è capaci di succhiare il calippo e ci si sbrodola tutti d’arancio sciropposo. Prima di salire sul treno del ritorno ho preso una fetta di pizza che, per la prima volta, sapeva da pizza italiana.

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The Fringe Festival of Edinburgh is the largest Arts Festival in the world, lasting almost one month in August. Here musicians and songwriters, choirs and dancers, actors and comedians get a piece of stage. Some of them are already professional and famous, some of them not yet but probably they’ll become. Buskers, magicians and street performers try their chance to become famous or at least to earn their living. They fill up the main streets in the city center and the small secondary lanes, less crammed with moronic tourists.

I’ve been there on my own: sometimes I need to catch up with myself. While I was wandering and looking around under the showers that always welcome me in Edinburgh I collected a pack of flyers handed out by those young artists full of hope, and of course I couldn’t say ,,no, there’s no chance I’ll come to your show” to them.

I was there for a concert of Rachel Sermanni, who comes from Highlands and whose voice is warm and cosy and dark like a duvet. I think Rachel is very nice to go out with: she was joking and laughing her heart out on the stage with her pianist and guest musician Colin Machleod, although her songs are sentimental, pensive and serious. Her voice has a weird hypnotic effect on me.

I should remember I shouldn’t wear any white trousers when away from home, since I managed to dribble out my calippo on them. Before getting on the train home, I had the most italian-like pizza since I am abroad. Good, tiring day.

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