Gradini di Roma/Roman steps

Schizzi di Roma da parte di un italiano quasiscozzese (mi assumo tutta la responsabilità delle opinioni che seguono, dato l’entusiasmo incondizionato dello scozzese doc Kevin).

Ma i romani vivono al rallentatore? O è un’impressione di me troppo nordico e sempre di corsa?
Perché è considerato indecoroso varcare le soglie della basilica con le spalle nude, e invece scattarsi un selfie mentre si tocca il piede della statua di San Pietro no?
Le chiese sono vuote, i turisti sono superficiali, le guide sono retoriche, le strade sono piene di mendicanti. Roma è eterna perché resiste a tutti questi attacchi.
I livelli di pulizia, efficienza e attenzione ai turisti bancomatmuniti sono ancora notevolmente indegni di una capitale europea.

Di Roma ricorderemo i 551 gradini per salire il Cupolone, il sole che ci vizia la pelle e il caldo che la fa sudare, i chilometri a piedi per raggiungere le piazze le chiese le pizzerie, la luce dorata che ammanta di grazia la sera sui monumenti romani, i pini e abeti, gli angoli sconosciuti ai più (la fontana delle Tartarughe, SS Quattro Incoronati, Sant’Ivo alla Sapienza), le mie lezioni sul barocco, l’accento e il carattere informale dei romani, il foro nel Pantheon, le millemila fontane e i millemila litri d’acqua che abbiamo ingurgitato avidamente, gli artisti di strada a Castel Sant’Angelo.

Se non ci siete mai stati, ErbieAdvisor consiglia (e ringrazia Giuliet per i suggerimenti):

  • la pinza (una pizza lievitata per lungo tempo) da La Pratolina
  • una grattachecca dietro al Vaticano
  • una pizza ,,dar Poeta” a Trastevere
  • le focacce di Bonci al Pizzarium
  • un gelato da Giolitti dietro a Montecitorio. Con panna.

Solo a scriverli mi viene fame. A Kevin sono piaciute particolarmente le piadine e la porchetta.
Abbiamo saltato altri posti perché a Roma, d’agosto, i ristoratori sono in vacanza. La mia salute psicofisica ringrazia lo stesso per l’ospitalità!

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Some sketches from Rome (the responsability is just mine, since Kevin was unconditionally enthusiastic about everything).

Are people from Rome actually more relaxed, or is it me being quickaholic?

Why is it not decent to step inside a church with naked shoulders, but is it deemed normal and decent to take selfies while touching St Peter’s foot?

Churches are lacking believers, tourists are superficial, guides are rhetoric, streets are full of annoying beggers. Rome is eternal because it survives all these categories of  leaches.

Rome doesn’t stand the level of an international capital city as far as cleanness, efficiency and ATM numbers is concerned.

Kevin and I will remember the 551 steps to reach the top of St Peter dome, the sun spoling our skin and making it sweat, the kilometers we marched to reach squares, churches and restaurants, the golden light which wraps in grace and glory the roman skyline, the firs and pines, some less-known spots, my classes about baroque, how informal Romans can be, the hole in the Pantheon roof, the fountains we drank at, the buskers.

If you havent’t been there yet, ErbieAdvisor recommends (thanks Giuliet for your help!):

  • fociacca at Bonci’s Pizzarium
  • pizza at Dar Poeta (Trastevere)
  • grattachecca (refreshing and juicy crushed flavoured ice) close to the Vatican
  • pinza (a slow gone dough pizza) at La Pratolina
  • ice cream at Giolitti. With cream, sure.

I get mouthwater simply by writing about food in Rome, even though we missed some places, which were closed for summer holidays. Kevin particularly liked porchetta and piadine as well. We were spoiled and grateful for the weather, the rhythms and the beauty that welcomed us.

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2 responses to “Gradini di Roma/Roman steps

  1. Intanto supereroe che sei entrato nei Musei Vaticani (e hai avuto prova che Cerro esiste!). Noi non siamo riusciti, nemmeno prenotando in internet!
    Sono d’accordo con te su Roma… è bellissima ma da curare meglio sotto tanti aspetti… La mia amica “de rRoma” mi faceva notare come il turismo è assicurato proprio perchè è la “città eterna” e quindi è attraente, ma è un turismo di ricambio… ci sono pochi affezionati che tornano, perchè se non si sta attenti ci sono troppe cose che infastidiscono e non si è quindi invitati a riscegliere la nostra capitale come meta vacanziera… ed è un vero peccato!

    • Abbiamo sacrificato altri luoghi per il Vaticano (9 ore in tutto, escluse code! Ma ne vale la pena, almeno una volta). Per cui tornerei per finire di vedere tutti quei posti che ho saltato! Poi come tutte le capitali ci sono molti turisti superficiali che vanno solo perché è una tappa obbligata, e non so come facciano i romani a sopportare tutta questa gente.

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