Erbö’s swan dress

Giusto per rendere questo blog un po’ più frivolo e per non farlo sfigurare accanto a quelli di moda e faidate.

Jennifer, che organizza gli eventi sociali del mio coro, ha proposto un venerdì sera al karaoke. Per dare un tocco divertente alla serata, dovevamo partecipare vestiti da cantanti famosi. “Date sfogo alla vostra fantasia!” Detto, fatto. Un’occasione unica per unire il mio lato creativo, la mia voglia esibizionista di stupire, la mia passione per Björk. Ho avuto l’ideona di preparare il suo celebre vestito da cigno sfoggiato agli Oscar.

Alta sartoria.

Alta sartoria.

Avevo bisogno di un boa bianco, e ho passato al setaccio tutti i negozi vintage (nome cool per dire di seconda mano) del West End, ma nisba, in periodo di Halloween solo color arancio, nero o viola. Alla fine l’ho pescato in un piccolo negozio di costumi. Mi sono liberamente ispirato alle istruzioni di questo blog, usando materiale economico e più adatto alle mie scarse capacità sartoriali. Anni di travestimenti per le lauree al Collegio Mazza e di grest sono serviti come buona palestra. Un collant e carta assorbente sono bastate per il collo. Isabel si è rivelata un’ottima sarta, nel giro di un paio d’ore l’abbiamo cucito alla t-shirt con punti sicuri, precisi e forti. Infine le piume. Perfetto.

Ero pronto per uscire, ma Isabel e Georgia non erano soddisfatte. Mi hanno trascinato in bagno e in cinque minuti mi hanno truccato non così tanto da farmi sembrare una drag queen ma abbastanza da attirare gli sguardi attoniti e sospettosi dei glaswegiani alla fermata del bus. Ho calcato il cappello sugli occhi e alzato la sciarpa sul naso. Alla fine sono arrivato al karaoke senza collezionare più di qualche occhiata inquisitoria.

Il team di lavoro di Dennistoun.

Il team di lavoro di Dennistoun.

Il karaoke è una disciplina seria qui in Scozia, al pari dei quiz o delle freccette, e vengono organizzati dai pub a cadenza settimanale. Dovreste vedere il brio con cui la gente sceglie le canzoni, l’entusiasmo con cui le interpretano e il tifo con cui sostengono gli amici. Non si sale sul palco in 25000 per una cantata di gruppo come si fa in Italia. Davvero il Regno Unito è la patria degli X factor e x’s got talent, che non sono altro che karaoke con una scenografia alle spalle.

When Abbas met Bjork

I membri del coro in complesso hanno dato ottima dimostrazione di doti canore e bella presenza. Rappresentati c’erano, tra gli altri, gli Abba, Britney Spears, Paul McCartney. Io di sicuro ho sfoggiato le mie piume più della mia voce. Ho portato sul palchetto It’s oh so quiet quando ormai si era fatto tardi, trascinando con me Jennifer perché da solo non ne avrei avuto il coraggio. Diciamolo, oltre che le sembianze, del cigno avevo pure la voce sgraziata. Tant’è, mi sono divertito.

Uno scozzese mi ha chiesto se fosse un cigno (diamogli il beneficio del dubbio) e un altro, un armadio d’uomo, mi ha urlato: ,,mi piace Björk!”. Se cercherò fortuna nel mondo dello spettacolo, ho scelto il mio nome d’arte: Erbö.

 

Uguali! Aces!

Uguali! Aces!

Random post aiming at making my blog a wee bit frilly and to add some fashion-blogger-like taste to it.

Jennifer, the social convenor of the Chorus (Strathclyde Choir), proposed a night out in Cosmopol, the karaoke bar. To thrill up the night, everyone was invited to dress up as a famous, fancy singer. Great! A unique chance to show off my creativity, to give vent to my exhibitionist side, to take inspiration from one of my fav artists, Björk. Here we are: let’s prepare her celebrated swan dress, worn at the Oscar ceremony.

I needed a white boa, so I sifted out every vintage (which is actually a nicer word for “bargain”) clothes shop in West End. No way, the only colors available were orange, purple and black, damn Halloween! I eventually found it out in a wee costume shop in the Forge. A quick search on the internet gave me the right instructions and off I went, using a cream-coloured stockings, kitchen paper, glue and a big deal of help from Isabel, who turned up being a great tailor. We sewed the dress up in a couple of hours. I was ready! Oh no: Isabel and Geo were not happy with it, something was lacking…sure, the make-up! They dragged me to the bathroom, were they painted my face not too much to resemble a drag queen but enough to make me feel embarrassed while I was waiting for the bus, peeped by the stunned East End Glaswegians. I pulled down my hat and my scarf up to hide my face, but the feathers were popping out of the jacket. 

Karaoke is a serious thing in Great Britain, as well as darts and quizzes. Every pub organizes them regularly. People choose carefully their songs, perform alone on the stage, the audience help them with yells and beer. It doesn’t come as a surprise that United Kingdom is the reign of X factor and Britain’s got talent: they’re nothing else than bigger karaoke, with a jury instead of the bar tenant.

The choir guys have performed well. There were Abbas, Paul McCartney, Britney Spears, among the other. We sang nicely. I convinced Jennifer to sing together, I was too scared by the stage. For sure my dress was better than my voice, and It’s oh so quiet is rather a difficult song to try and emulate. It was fun.

A guy asked me if I was wearing a swan (“what on earth do you think it is, a chicken?”), another one, big and square, yelled: “I love Björk!”. I believe if I’ll ever try a career in the show business, my stage name will be Erbö.

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6 responses to “Erbö’s swan dress

  1. Anche a me piace Biork. Ma l’audio??

  2. awww che figo questo costume!

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