Invernaio/Winteruary

Le festività non sono solo date in rosso sul calendario, riti da rispettare con più o meno trasporto. Le festività danno un ritmo all’anno, sono aghi di sicurezza che tengono fermo il tessuto del tempo mentre tu passi avanti e indietro il filo delle tue attività. Senza questi segnaposto sembra tutto una piattitudine, una brughiera senza picchi e senza valli. Il tempo scorre senza avere un senso o una struttura in sé, senza avvenimenti che addensino il suo fluire costante.

Me ne accorgo quando non ho un venerdì gnocolar da festeggiare con gli gnocchi e i carri, e quando manca il martedì grasso con le maschere e le fritole a separare il Carnevale dalla Quaresima, e il Mercoledì delle ceneri mi sorprende all’improvviso, e so già che Pasqua capiterà alla stessa maniera. Non ci sono i compleanni degli amici, i santi patroni, gli anniversari privati o le feste nazionali a dividere in modo asimmetrico ma puntuale i momenti dell’anno. Sono ancora estraneo alle ricorrenze locali, e al massimo devo fare affidamento sul cambio della merce sugli scaffali, tenendo presente che qui non ci saranno uova festose ad anticipare la Pasqua, ma solo orde di coniglietti di cioccolata. Ho avuto un guizzo di italianità, avrei voluto friggere ma mi è mancato il tempo e le bocche da sfamare e inoltre ho una coinquilina che ucciderebbe per odori molto meno forti. Qui il martedì grasso è chiamato pancake day, per cui oggi ho festeggiato a modo mio.

pancakesAlmeno la primavera non ha bisogno di date per fare il suo ingresso. L’ho sentita chiaramente qualche giorno fa. Più che nell’aria, era nella terra. Era la fragranza dell’erba che si risveglia. I narcisi che si preparano a spuntare. La luce allegra color zafferano. Era qualcosa dentro di me.

whale

Il mostro di Drumpellier

Festivities are not just red-printed dates on the calendar, or rites you have to follow with more or less good-will. Festivities set the pace for the year, they’re safety pins holding the time ribbon while you thread back and forth your activities. Missing these placeholder, all is plain, a moorland with no valleys nor summits. Time flows with no meaning nor structure by itself, no events curd its steady flow.

ciclaminiI became aware of this when I was not celebrating the Friday before Lent eating gnocchi (a tradition from Verona), or eating fritters on Mardi Gras, and when Lent got me by surprise, and I know that Easter will sneak on me as well. No main birthdays to celebrate, no saint patrons, no anniversaries nor national festivities to split the year with their asymmetrical but punctual fashion. I fancied frying, but I lacked time and hungry bellies and furthermore my flatmate could murder for much less. Since Tuesday was pancake day, this morning I celebrated my own British way.

At least spring does not need any date on the calendar to break in. I felt it clearly some days ago. It was in the earth, more than in the air. It was the smell of ground waking up. Daffodils getting ready to blossom. The saffron-like, cheerful sunlight. It was something inside me.

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2 responses to “Invernaio/Winteruary

  1. Bel post, come sempre. Riesci a trasmettere il senso di smarrimento di chi vive fuori dal proprio paese e deve fare i conti con la mancanza di cose fisiche, simboli della propria identità. Buon per te, però, che crei dei nuovi rituali a costellare la routine quotidiana. Buona domenica!

    • Grazie Maria del bel commento. L’istinto di sopravvivenza mi portano a riscoprire gli elementi che compongono la mia identita’ di italiano e a cercare di preservare i riti-o ad adattare quelli nuovi! Buona settimana a te!

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