Onomastico/Name day

st-davids-day-2015Domenica era San Davide, patrono del Galles. Se ve lo siete perso, Google qui in Gran Bretagna ha pure preparato un doodle. Per i greci l’onomastico è più importante del compleanno e ricevono una valanga di auguri. Il mio onomastico è propriamente il 29 Dicembre, ma perché non fare qualcosa di diverso? Non si festeggia da nessun’altra parte, e io mi sento quasi-cittadino onorario, e ho colto l’occasione per preparare le welsh cakes, delle tortine di pastafrolla con le uvette da cuocere in padella e da intingere nel tè.

Scott mi ha portato a Largs. Abbiamo preso il gelato da Nardini. Se volete assaggiare un gelato davvero come tradizione italiana comanda, cremoso e bilanciato, è lì che dovete andare. In più ci sono i gusti oriundi, tipo toffee, irn bru, caramel e baileys. Che ci volete fare, qui il gusto caffé è più esotico della red cola.

sunny largsLargs è una cittadina costiera profumata di salsedine dove gli Scozzesi hanno scacciato definitivamente i Vichinghi. Ora, mi sento molto ignorante, con tutta la gente che è passata per queste lande non tengo il conto dei flussi e delle date e delle popolazioni, e non riesco ad essere più preciso. Oltretutto, il museo locale stava chiudendo e non abbiamo potuto eruderci. La grandine ci sferzava le gambe e il vento ci faceva vacillare, per cui abbiamo detto ciao a Largs, ci vediamo quando il bel tempo sarà più stabile.

Ho festeggiato facendo pace con gli scozzesi. Forse il centro di Glasgow non sia il luogo migliore per fare incontri illuminanti. Forse i paesi intorno, con la loro vita ristretta ma sincera, sono l’ambiente in cui mi sento meglio. E poi capita di incontrare persone con qualche valore e buona volontà, persone che mi offrono appigli nella mia strada in salita per migliorare e stare meglio, persone che non si fermano alle piccole virtù, ma che spalancano le ali della propria anima.

Per l’onomastico mi è stato regalato una manciata di consapevolezza e un grammo in più di maturità. Devo ancora usarle nel mio quotidiano, ma tanto non vanno a male. Le metto da parte per quando mi serviranno.

milliport

Last Sunday it was St David’s day, patron of Wales. Greeks deem name day more important than birthday itself, and receive therefore a heap of good wishes. My name day occurs actually on 29 December, still as an almost-citizen I felt like there was no reason not to celebrate. I prepared the welsh cakes, those crust-like, pan-fried tea cakes.

Scott took me to Largs. We ate an ice cream at Nardini. If you want to try a nice ice cream, as good as Italian tradition requires, creamy and soft and balanced, that’s the place. Of course, you’ll find weird Scottish tastes, like baileys, irn bru, caramel and toffee. Evidently my coffee scoop tastes more exotic than red cola.

Largs is the place where Scots defeated and chased away Vikings. Don’t ask me no more, I feel so ignorant, too many dates and folks and battles to keep up with, and the local history museum was closed already. The hail was whipping our legs, the rain was annoying and the wind was shaking us, so goodbye Largs, see you when the weather will be nicer.

I’m starting to get along with Scots. Perhaps Glasgow city centre does not offer many chances to meet enlightening people. Perhaps the small villages, with their narrow but earnest life, are the places where I can feel more at ease. And sometimes I stumble upon people with values and of good will, people who offer me a foothold along my way, people who spread open the wings of their soul and purse big virtues.

For my name day I received a pinch of awareness and an ounce of maturity. I still haven’t used them, but I stored them away, they will not go off.

grumpy largs

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2 responses to “Onomastico/Name day

  1. Io il gelato di Nardini l’ho preso a Byres Road. Gliel’avrei tirato in faccia, una cosa disgustosa. Avra’ avuto il 70% di zuccheri. Tanto non potro’ ripetere, ho scoperto di aver sviluppato una feroce intolleranza al lattosio. Valsoia all the way da adesso in poi 😦

    Non concordo sul fatto che a Glasgow non si facciano incontri interessanti. Specie i tassisti, si torna a casa sempre con una storia da raccontare 🙂 Appena arrivata, qualcuno mi disse: “You’ll never be short of a conversation in Glasgow”, e avevano ragione. Io li adoro per il loro essere cosi’ diretti, anche se bruschi a volte, ma molto socievoli.

    • Ehm…a me il gelato è piaciuto tanto, soprattutto, era cremoso, non duro come di solito lo fanno qui.
      Viva la Valsoia, ma come farai a sopravvivere con l’intolleranza, qui trovi il latte in ogni prodotto!
      Mh-certo che si fanno incontri interessanti, ed è vero che attaccano bottone con chiunque e sono di buon cuore. Il mio è un sentimento complesso che devo ancora chiarire a me stesso. In questo periodo ho fatto pace con gli scozzesi, comunque.

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