Vaghezza di vagare/Wanderlust

Passo tantissimo tempo a vagare. Mi guidano istinto, curiosità e una lista vaga di luoghi da visitare. Non ho internet a meno che non trovi una connessione wifi libera, e non ho neppure preso una cartina. Cerco di evitare i posti affollati, la massa mi mette a disagio. Ogni volta cerco di prendere una strada nuova e di imparare la mappa di New York a forza di tentativi. Mi piace macinare chilometri.

ponte brooklynDal mio studentato è facile raggiungere Manhattan a piedi, oltre il ponte di Brooklyn. Si approda direttamente a Downtown, il distretto finanziario. Wall Street sembra davvero un muro continuo. La luce del sole quasi non tocca terra!

Il ponte di Manhattan visto dal ponte di Brooklyn

Il ponte di Manhattan visto dal ponte di Brooklyn

Se invece passo per il ponte di Manhattan approdo a Chinatown e da lì a Little Italy il salto è breve. In entrambi i quartieri, ma specie a Chinatown, l’americano diventa una seconda lingua.

Broadway (che come dice il nome è una larga strada) attraversa Manhattan da sud a nord per il lungo. Le vie parallele a Broadway sono dette Avenues e quelle perpendicolari Streets (E o W a seconda che siano a sinistra o a destra di Broadway), e sono numerate, per cui è relativamente facile orientarsi: “Ci troviamo all’incrocio tra la decima Avenue e la 73esima”.

Per questo New York è chiamata la Grande Mela. È tagliata a metà da Broadway, poi è fatta a spicchi dai suoi quartieri, e a cubetti dalle sue Streets e Avenues. Central Park potrebbe essere la foglia. La Subway il bruco. Scherzo.

È vagando senza meta che ho trovato la pizza di Bonci a New York (lo so, sono ossessionato, ma è davvero perfetta, croccante e leggera), o il Tom’s diner, quello della canzone di Suzanne Vega. I miei riferimenti culturali a New York sono molto vaghi!

tom's diner

I spend most of my spare time wandering. I follow my instinct, curiosity and a coarse list of places to visit. I don’t have data on my phone, and I didn’t buy any map. I just avoid the crammed squares, as masses of people frighten me. I try new paths and I build my own map in my mind through experience. I enjoy walking miles.

From Downtown I quickly walk over Brooklyn bridge and I am in Downtown Manhattan, the financial district. Wall Street actually looks like a tall walled way. The sun does not reach the ground. Over Manhattan bridge I walk to Chinatown and then to Little Italy. American is a foreign language over here.

New York is run from south to north by Broadway. The roads parallel to Broadway are called Avenues, while those perpendicular are called Streets. This is why New York is the Big Apple. It is vertically halved by Broadway, sliced into its neighbourhoods, and then chopped into blocks. Central Park is the leaf, and I guess the subway acts as the worm. I’m joking, of course.

While wandering around I found a nice pizza shop, or the famous Tom’s diner sung by Suzanne Vega.

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