I ♥ NY subway

subway_2400x2889La metropolitana di New York ha deciso di non concedermi alcuna confidenza. Ammetto che ci possono voler mesi per imparare le coincidenze giuste, i cambi, uptowndowntown, i numeri o le lettere, i trucchetti che ti portano a destinazione velocemente, senza dover fare troppi isolati a piedi. Io sono ancora al livello base. Al momento il massimo che posso fare è arrivare puntualmente in ritardo.

La metropolitana di New York è un inferno moderno. Per mantenere le carrozze rinfrescate, i vagoni sputano il calore sulle pensiline. Tu esci lindo di casa con la tua bella camicetta pulita, corri a prendere la metro, e nel tempo che aspetti, macchie imbarazzanti si allargano sulla tua schiena. La metro arriva con gran fragore, le carrozze sembrano avere un certo numero d’anni di servizio sulle lamiere. Nel fine settimana c’è sempre qualche ritardo o corsa deviata, per via di lavori di rattoppo sui tracciati. I ratti ti salutano dai binari. La metro è progettata così che una volta entrati (strisciando la pratica Metrocard, ricaricabile: ogni strisciata sono solo 2.75 $, tipo 3 €), si può viaggiare per tutta la sua lunghezza, e quindi fare tutti i cambi che si vuole, con lo stesso biglietto. Le stazioni sono bisunte, le pareti sono ricoperte di piastrelle bianche, e il nome della stazione è composto da piastrelle colorate. A volte le piastrelle formano mosaici bellissimi. Il terminal centrale, la stazione più grande, in centro a Manhattan, è così nodale da ospitare nelle sue viscere piani pieno di fast food.

IMG_2436Io prendo la metro solo come turista, evito bene gli orari di punta, in cui si fa fatica a salire. In metro si incontra una folla interessantissima. Studenti, ragazzi, turisti, e poi lavoratori con un reddito medio-basso, o ad inizio carriera. Gente con la borsa della spesa, con le valigie, con passeggini, coi bonghi o le chitarre, coi cani nella borsa di pelle. Gente che sale a una fermata, balla un po’ di break-mista-pole-dance (i pali dei vagoni sono perfetti per queste cose), fa il giro per racimolare due dollari e scende. Gente che parla da sola, obesi, neri albini. Gente che declama la storia della propria misera vita prima di raccogliere un po’ di elemosina. Gente che dorme, che mangia, che legge (tantissimi!). Non mi sono ancora sentito minacciato-i borseggiatori sono una categoria che frequenta altri orari.

Domenica mi è capitata un’esperienza che ha fatto risplendere il mio weekend. Un uomo è salito alla fermata trascinandosi dietro una piccola cassa su un carrellino. Ha imbracciato un basso, l’ha collegato alla cassa, e con voce forte ha richiamato l’attenzione di tutti, dichiarando che avrebbe cantato una canzone per il ragazzo con la camicia blu e le scarpe gialle vicino a lui, che conosceva dai tempi del college (?). Cioè me. Tutto il vagone ci fissava. L’uomo ha cominciato a cantare una canzone storpiandone il testo, poi per fortuna ha spostato l’attenzione su una ragazza con gli occhiali, poi su una coppia di mezza età. Era simpatico e si è meritato i suoi dollari. New York accoglie i visitatori nel modo migliore: con una serenata sulla metropolitana.

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New York subway does not want to be tamed by me. Fair enough, I suppose it may take months to learn the right number or letter, uptown or downtown, the change and the tricks to get to destination in the quickest and most efficient way. Still, at the moment, I’m just mastering the art of arriving constantly late.

New York subway is hell in the city. In order to keep the carriages chilled, the trains spit out their heat onto the platform. You go out, fresh and nice and clean, you rush to the subway to get in time, and while you’re waiting for your train, during those few minutes, you feel embarrassing marks spreading on your back. The train approaches loudly, it looks like its carriages have a long service behind them. During the weekend some trains are delayed, or deviated, as works are being carried out somewhere on the line. Rats say hi from the railway. You can travel on the whole subway trait paying only one entrance (2.75 $, around 2.something £): once you’re in, you can travel everywhere. The filthy stations have white tiles on the walls, and colored tiles compose the name of the station, and sometimes even some mosaics. The Grand Central, the biggest and the central one, is so important it has floors full of fast food restaurants.

I only take the metro on a weekend day, I skip the busiest hours. I meet very interesting people on the subway. Students, young guys, tourists, workers with an average job, or at the very beginning (with little money for a car). People carrying a shopping bag, a suitcase, a pram, a bongo, a guitar, a dog in their leather bag. People getting on, dancing some steps of break-featuring-pole-dance (the poles on the carriage are perfect!), collect some money and get off. People talking alone, obese, albinos. People that tell the story of their miserable life out loud before begging for some change. People eating, sleeping, reading books. I haven’t met pickpockets yet.

But last Sunday I met someone who tuned my weekend bright. A man jumped on the train, dragging a loudspeaker on a trolley. He plugged his bass on the loudspeaker and he announced to the crammed crowd that he will sing a song for the guy with the blue shirt and yellow sneakers, he knows since college. That guy was me. I smiled, everybody was staring at us. He sang a famous song changing the lyrics. Then he turned his attention to a girl with glasses and then an older couple. He was funny, and he earned his dollars. New York welcomes its visitors the best way ever: a serenade on the subway.

 

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2 responses to “I ♥ NY subway

  1. Non sapevo della cosa che sparano aria calda, io la metro a NY la ho presa una volta a agosto e mai dimenticherò quel calore di forno, indescrivibile.

    • Credo che sia un misto di effetto frigo (che è fresco dentro ma riscalda la cucina) e il fatto che sotto terra il calore si disperde peggio. Oppure è davvero un’anticipazione dell’inferno.

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