Della Scozia mi manca/I miss of Scotland

Prima di lasciarla per New York, temevo che la Scozia mi sarebbe mancata (sono partito senza ispirazione e con molti preconcetti e paure).

Mi sarebbero mancati i suoi arcobaleni. Un giorno tornavo a casa con lo sguardo fisso davanti a me, al cielo, dove un arcobaleno gigante si allargava senza ritegno ad angolo piatto. Erano tre in realtà, infilati uno sotto l’altro tanto che il terzo si intuiva appena. Lo guardavo e sorridevo. Quando in Scozia, dopo una giornata nuvolosa o piovvigginosa, appare il sole, ho imparato a guardare dall’altra parte, perché è lì che il sole regala lo spettacolo più grande. Volevo cantare: voglio vivere cosììì….col sole alle spallleee. Sempre in tema di regali dal cielo, a Largs ho visto due arcobaleni incastonati dentro alle nuvole trafitte dai raggi del sole basso sull’orizzonte, due toppe iridate cucite sopra a un piumone grigio, due gioielli brillanti persi dentro a un tappetone bigio.

aberdeen meadows 2
Mi sarebbero mancati i prati verdissimi. Ho fatto una lista di nomi di città che userò quando scriverò un romanzo fantasy. Braco, Happas, Edzell, Glamis, Murroes, Errol, Gourdie, Auchterarder, Doune, Aberuthven, Inchyra, Munroe, Thurso, Troon. Sono tutti nomi che corrispondono a posti reali, e che i cartelloni stradali snocciolavano mentre io e Scott viaggiavamo in auto tra Aberdeen e Glasgow.

Mi sarebbero mancati perfino l’Irn Bru e il fudge e ne ho fatto scorta negli ultimi giorni. Quando Scott è partito a sua volta, prima di me, mi sembrava di essere una borsa dell’acqua calda quando cerchi di metterla in piedi e si affloscia e spande acqua ovunque.

west lothian elizabeth gardens

West Lothian inciso sulla pietra delle Highlands.

Arrivato a New York, ho ritrovato la Scozia in ogni angolo. Nella cappella di San Paolo vicina al World Trade Centre, dove una targa commemora un cittadino di Kilmarnock. Nel Queen Elizabeth Gardens, dove le pietre vengono dalle Highlands e recano incise le contee britanniche come su un nastro. In Central Park, dove Robert Burns il poeta e Walter Scott lo scrittore scrutano i passanti ai lati opposti di un sentiero.

david mckean st paul chapel

Per le cronache, Kilmarnock è praticamente dietro l’angolo per chi sta a Glasgow.

Inoltre non mi mancano tre caratteristiche dello scozzese medio. La gente qui usa meno parolacce. Giuro, non si sente mai dire shit. Inoltre c’è meno pressione sociale a bere. Quando esco e prendo una limonata, nessuno indaga perché non ordino invece una birra. Non ce n’è bisogno. Infine, sembrerà strano, ma non si è bombardati dal sesso come in Gran Bretagna, che è invece una società esposta continuamente a immagini e riferimenti sessuali. Credo sia facile attribuire il merito di queste differenze alla cultura puritana dei fondatori di questa parte del mondo. Dato che la Scozia è stata patria di famosi puritani, però, mi viene da chiedermi cosa sia andato storto a Glasgow e dintorni. Purtroppo anche gli americani sputazzano per strada; peccato, avrei voluto aggiungerlo alla lista.
E se c’è qualcosa che non mi manca per niente è l’estate piovosa della Scozia.

robert burns central park

Un ispirato Robert Burns @ Central Park.

Before I left for New York, I thought I would have missed Scotland (I left without enthusiasm and with prejudice and concern regarding America).

I would missed its rainbows. Short before leaving I walked to my flat staring at the sky before me, where three, full-width concentrical rainbows were boasting, stacked one above the other, so close they mingled. This I’ve learned in Scotland: after the rain, when the sun shines, you must check in the other direction for the gift of the sky. In Largs I’ve seen shatters of rainbow gleaming out of big rugs of grey clouds, glistening jewels in a wooly mass. I still cannot figure out how it can occur.

queen elizabeth ii gardens

Queen Elizabeth II Gardens

I would miss the green meadows. Once Scott and I drove to Aberdeen, I was reading out loud the names of the villages and places, taking notes as I will use them in the fantasy novel I will write one day. Braco, Happas, Edzell, Glamis, Murroes, Errol, Gourdie, Auchterarder, Doune, Aberuthven, Inchyra, Munroe, Thurso, Troon.

aberdeen meadowsI would miss even Irn Bru and fudge, and so plenty of fudge and Irn Bru I ate and drank before leaving. When Scott left, shortly after me, I felt like a hot water bottle when you try and keep it standing and it lolls and water spills out everywhere.

walter scott central park

A grumpy Walter Scott @ Central Park

But then I realized that Scotland is everywhere here in New York. In St. Paul’s chapel, next to the 9/11 memorial center, there’s an old inscription to a man from Kilmarnock. In the Queen Elizabeth Gardens, shaped after the British Islands, stone from the Highlands was placed like a ribbon around the plants and the names of the British counties are inscribed on it. In Central Park both Robert Burns and Walter Scott have a statue in front of each other.

I do not miss three cultural elements of Scotland. First, swearing. My word, here people do not even say shit. Second, they are not pushy about alcohol. If I drink only a lemonade on a Friday night, they are not going to ask me why. Third, and this comes surprisingly, sex is not featuring as heavily as in Great Britain. I guess it is owned to the Puritans who founded this country. But famous Puritans sprang from Scotland, too. What went wrong in between? I wish I could add one more difference but no, unfortunately Americans spit on the pavement, too.
What I absolutely don’t miss of Scotland is this rainy summer. Ah.

queen elizabeth gardens

 

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4 responses to “Della Scozia mi manca/I miss of Scotland

  1. A me la Scozia manca sempre quando torno in Italia, soprattutto perche’ mi scoccia andarci 🙂
    Ho vissuto solo qui e in Inghilterra per piu’ di quattro anni, ma non credo che vorro’ mai andarmente, specie da Glasgow, e’ il mio posto nel mondo.

    • Sono contento che tu abbia trovato il tuo posto nel mondo! È bello avere questa certezza. E Glasgow dev’essere orgogliosa di aver fatto “click” con te.

  2. Bombardati dal sesso?
    Wow, ancora non saprei ma.da marks & Spencer vedo le copertine dei giornali scandalistici e due domandine me le faccio!

    Che bello riscoprire cio’ che si ama anche altrove. 🙂

    • Copertine, pubblicità, giochi di parole, battute, i vestiti cortissimi delle ragazze, le gravidanze indesiderate a 16 anni…Una volta ho letto un romanzo dove si rappresentava in modo grottesco questa ossessione tutta britannica. Pensavo fosse un’esagerazione. Non lo è. È un pensiero fisso, di cui ovviamente nessuno parla troppo apertamente, ma io lo avverto nell’aria. Perlomeno per contrasto. Com’era in Australia?

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