A qualcuno piace dolce/Some like it sweet

Non ero particolarmente entusiasta di sottopormi allo sregolato regime alimentare americano. Temevo di non entrare nei miei pantaloni al mio rientro a Glasgow. Alla fine mi sono arreso, le misere condizioni della cucina nello studentato non mi invogliavano a mettermi ai fornelli, né avevo troppo tempo da investire nella preparazione di cene e pranzi sani, e mi sono adattato allo stile di vita locale. Benvenuti cibi congelati, panini, zuppe in scatola, e soprattutto benvenute gastronomie, ristoranti e mense.

amerikanerA New York si trova da mangiare ovunque e per tutti i gusti e tasche. New York raccoglie numerose tradizioni culinarie, le adatta al gusto locale senza snaturarle troppo. Un esempio: la pizza è molto gustosa, a quanto pare è la più buona che si trovi in America. A me piace quella di Two boots, dove i due stivali del nome sono l’Italia e la Lousiana. In America le porzioni sono enormi, avete presente quando da Starbucks si può scegliere tra tall, grande o venti–opzione small, non pervenuta? A New York comunque si cerca di mangiare in modo equilibrato e ci sono pochi obesi, forse perché si cammina tanto. Si mangia molta frutta e verdura, la si trova anche sulle bancarelle sul marciapiede oppure nei mercati all’aperto nelle piazze, venduta da coltivatori locali. Dopo numerose prove, ho scoperto che il negozio col migliore rapporto convenienza/qualità è Trader Joe’s, dove si trovano prodotti biologici (e si spera sani) ma non di marca.

marshmallows barsIn America si esagera con il sale e lo zucchero. Lo sciroppo di glucosio è una sorta di droga legale e supportata dalle potenti lobby dei coltivatori di mais. La stessa Michelle Obama ha gradualmente rinunciato a promuovere una dieta sana e si è spostata piuttosto in direzione di maggiore attività fisica. E quindi via, vi presento una carrellata di snack americani. Le pop tarts sono mollicce, senza consistenza, non si capisce dove siano le fragole, e hanno un retrogusto salato. Ho trovato Oreo con mille gusti diversi, dalla menta al limone al burro di arachidi. Ho provato la gelatina alla menta e quella all’uva, tipiche della tradizione americana. Negli USA hanno un’inspiegabile predilezione per i marshmallows: ho provato orribili e insapori cakes ai marshmallows, il marshmallow spalmabile che costa meno della marmellata, quelli ricoperti di cioccolata, le marshmallow bars che sono barrette mollicce di riso soffiato con marshmallows fuso.

pop tartsSe siete alla ricerca di torte, date retta a me, non andate dal Boss delle torte se non per una foto. I dolci lì sembrano finti e sono costosi. Andate piuttosto da Sarabeth per dolci da forno, oppure da Betty bakery per il cheesecake e le cupcakes più sfiziose, oppure da One girl cookies per i woopies e una fetta di red velvet cake. Ho scoperto che ci sono due tipi di donuts, yeast (aereo, spumoso e leggero) o cake (un po’ più simile ai fritti italiani, sostanziosi e corposi). Verdetto generale: i dolci americani sanno troppo da zucchero, che detto da un golosone come me è grave, e hanno una consistenza molle, fiacca, in generale sbagliata!

zebra cakesPer quanto riguarda il cibo salato, adoro il corn bread, che è una specie di muffin di polenta, dolcissimo e dorato, da accompagnare alla carne. Ho provato il puré di patate dolci ed era divino. La zuppa Campbell è molto cremosa, salatissima e credo fatta con ingredienti di vaga qualità.

Dopo tutte queste calorie ingerite, incredibilmente nei pantaloni ci sto ancora, ma le mie magliette onestamente tirano sull’ombelico.

il boss delle torte

Carlo, proprio non ci siamo.

I was not looking forward to guineapig the American diet. I feared I wouldn’t fit my trousers anymore after two months. But let’s face it: the city life doesn’t leave any spare time nor energy nor inspiration to cook fancy meals twice a day. I converted quite soon to the american eating style. Welcome frozen food, welcome sandwiches, ready food, canned soups, and then canteens, cafeterias and delis. And welcome some new food to try.

marshmallowscampbell soupNew York offers a whole range of cuisine and food, for every taste, every wallet, anytime. And it is not necessarily bad. For instance, pizza here is the best of America and even if it does not taste like home, it’s good. I recommend the Two boots, where the boots of the name are Italy and Luisiana. Have you ever noticed the XL size of American portions? Like, when the drink cup sizes start at tall. Eh? Where is the small? Actually people look quite healthy and obese are rare, people keep walking and eat fruit and vegetables, that can be found even on stalls on the streets or in farm markets in the weekends. After much exploring I can state Trader Joe’s is the best groceries shop, a good balance between quality and low prices through self-labelled products.

mint jellyEverything is tasty, salty or sugary. Corn syrup is like a powerful, legal drug present everywhere and sponsored by the corn lobbies. Even Michelle Obama was forced to shift from ‘let’s eat better and drink water’ to ‘let’s do physical activity!’. I tries several snacks but I was quite disappointes, in general they are oversugary and their texture is wrong, they like it chewy or soft or spongy or fluffy or lolly. If you fancy a dessert, listen to me, don’t waste your money at Carlo’s, the cake boss. His cakes are fake and costy. You’d rather go to Sarabeth’s for bakery, Betty bakery for cheesecakes and pies, One Girl cookies for woopies, and Melt for ice cream sandwich.

If you prefer savory meals, I can recommend trying the corn bread, which tastes so sweet and goes with meat, mashed sweet potatoes. I tried the famous Campbell soup but I was disappointed.

After some weeks of a new diet, my trousers still fit me, but my t-shirts are slightly stretched over my belly button.

oreo

Fancy Oreo biscuits.

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2 responses to “A qualcuno piace dolce/Some like it sweet

  1. Quelle confezioni di biscotti fanno venire il diabete solo a guardarle O_O Un po’ come passo di fronte a quel negozio in Argyle Street che vende tutte quelle porcherie americane, che schifo… Meglio il tablet o i wafer Tunnock’s 😀

    • La prossima volta che passi entra a dare un’occhiata. Sono stato in un negozio analogo che si chiama It’s sugar e ti salutano dicendo “have a sweet day”. Diabete.
      Anche se ho qualche dubbio.che il tablet sia tanto meglio…;)

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