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Ufficio anagrafe/When you call your town hall office

Glasgow, 11/12/2015

-Ufficio anagrafe di Bosco Chiesanuova-?
-Buongiorno, sono un cittadino che vive all’estero [quanti saremo mai da Bosco?], mi sono trasferito di recente e come di dovere [in modo da ricevere la scheda elettorale per corrispondenza] ho comunicato al Consolato di Edimburgo il mio cambio d’indirizzo ormai due mesi fa, ma non ho più ricevuto la conferma ufficiale da parte vostra, per caso avete notizie?
-[momento di confusione] Oh sì sì certo [voce carica d’ansia e imbarazzo], lei adesso risiede in [mi cita l’indirizzo corretto ed aggiornato], abbiamo avuto problemi con il nuovo sistema di gestione informatico [rumore di una coda di paglia che spunta], abbiamo preparato la lettera, l’abbiamo spedita a fine Novembre, dovrebbe arrivare a giorni [promesse roboanti per mascherare la coda di paglia che ormai va a fuoco].
-[sollevato] Oh bene, allora attendo la lettera a breve, grazie arrivederci.

[Qualcosa dentro di me mi dice che è tutto un palco, ma io voglio riporre fiducia nelle parole dell’impiegata. Almeno per una volta mi hanno risposto al primo tentativo e non hanno usato un tono saccente]

Glasgow, 13/01/2016

È passato un mese da quella telefonata, me n’ero quasi dimenticato. Una sera torno in appartamento e trovo la lettera sulla soglia di casa. Posso ammettere che il traffico postale sotto Natale sia intenso. Tutti quei biglietti d’auguri, le letterine a Babbo Natale, la Befana, e Santa Lucia, i pacchetti regalo, e poi i saldi di gennaio con gli aquisti online. Chi si aspetta che la posta, quella stessa posta che ancora recapita le mie cartoline con puntualità discreta, sia celere? In fin dei conti, di cosa mi lamento, un mese è quasi poco!

Poi mi cade l’occhio sulla data in cui è stata spedita. 15 Dicembre 2015. Ma…non aveva detto che l’aveva preparata a fine Novembre? L’impiegata comunale in questione da Santa Lucia non avrà ricevuto altro che carbone: le bugie hanno le gambe corte.

Le gioie di un italiano che vive all’estero.

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When you happen to be an Italian abroad, and you need your electoral office to be registered for future elections, funny things may happen, like a clerk messing up dates on letters, and openly lying about it.